Carasini e culurgiones: la Sardegna da Sardò
Carasini e culurgiones: la Sardegna da SardòAssaggi
Sardò, Sardinian Street food, insomma si mangia sardo (in centro). E si gode abbastanza. Mangiando - un po’ di corsa - a pranzo come la vita milanese impone, o godendosi il pasto come l’apparato gastrico predilige.
Il menu è perfettamente in equilibrio tra tipicità dei prodotti e freschezza degli ingredienti, che arrivano quotidianamente da produttori selezionati dell’isola. Nei piatti i formaggi sono i protagonisti, una ricotta di capra con caglio vegetale che non si dimentica…
Per colazione e merenda si possono assaggiare formaggelle e casadinas, mentre a pranzo il pezzo forte sono i carasini, all’apparenza piadine ma più leggere perché realizzate con pane carasau o pane fino di Ozieri (cotti in modo da piegarsi pur mantenendo la normale croccantezza) con una grande varietà di ripieni.
Prezzo dai 6€ agli 8,50€, se pensate di non saziarvi, propongono anche menù ad 11€ più sostanziosi.
Meno street, ma ampiamente sardo il piatto forte del locale, i culurgiones, tipica pasta isolana fatta a mano, la cui sfoglia si ottiene amalgamando farina, semola acqua e sale. La caratteristica forma a spiga di grano si realizza pizzicando i due estremi della sfoglia fino ad ottenere una cucitura (si vede che ho studiato?).
Il ripieno genera gioia e assuefazione. Sardò offre oltre dodici tipi di culurgiones, quindi per gli etichettatori indefessi potremmo chiamarla “la prima culurgioneria di Milano”. Provate i classici con pomodoro e basilico, o quelli al nero di seppia, zucchine e gamberi, fino a delicatissimi con scorza di limone e mentuccia su crema di finocchio. Prezzo dagli 8€ ai 12€ per un piatto di 6 Culurgiones.
Non mancano altri piatti tipici della tradizione sarda, per i più puristi della tradizione, come la fregola risottata ai formaggi sardi, la panada di agnello e carciofi, i gamberoni alla Vernaccia e l’immancabile porcetto con patate al profumo di mirto.
Il menu è perfettamente in equilibrio tra tipicità dei prodotti e freschezza degli ingredienti, che arrivano quotidianamente da produttori selezionati dell’isola. Nei piatti i formaggi sono i protagonisti, una ricotta di capra con caglio vegetale che non si dimentica…
Per colazione e merenda si possono assaggiare formaggelle e casadinas, mentre a pranzo il pezzo forte sono i carasini, all’apparenza piadine ma più leggere perché realizzate con pane carasau o pane fino di Ozieri (cotti in modo da piegarsi pur mantenendo la normale croccantezza) con una grande varietà di ripieni.
Prezzo dai 6€ agli 8,50€, se pensate di non saziarvi, propongono anche menù ad 11€ più sostanziosi.
Meno street, ma ampiamente sardo il piatto forte del locale, i culurgiones, tipica pasta isolana fatta a mano, la cui sfoglia si ottiene amalgamando farina, semola acqua e sale. La caratteristica forma a spiga di grano si realizza pizzicando i due estremi della sfoglia fino ad ottenere una cucitura (si vede che ho studiato?).
Il ripieno genera gioia e assuefazione. Sardò offre oltre dodici tipi di culurgiones, quindi per gli etichettatori indefessi potremmo chiamarla “la prima culurgioneria di Milano”. Provate i classici con pomodoro e basilico, o quelli al nero di seppia, zucchine e gamberi, fino a delicatissimi con scorza di limone e mentuccia su crema di finocchio. Prezzo dagli 8€ ai 12€ per un piatto di 6 Culurgiones.
Non mancano altri piatti tipici della tradizione sarda, per i più puristi della tradizione, come la fregola risottata ai formaggi sardi, la panada di agnello e carciofi, i gamberoni alla Vernaccia e l’immancabile porcetto con patate al profumo di mirto.

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